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ESPERIENZA POSITIVA PER GLI ESORDIENTI AL “MUNER”

Si è conclusa con un quinto posto la due giorni degli Esordienti del baskeTrieste in quel di Pordenone: un quinto posto che sta stretto alla formazione di coach Fornaro, che è riuscita a portare a casa tre partite a fronte di una sola sconfitta. Purtroppo per com’è configurato il torneo, chi inciampa nel match di inizio viene subito relegato fra le seconde quattro della classifica, ed è stata proprio la prima sfida che ha trovato i giuliani poco reattivi al pronti via, opposti proprio ai padroni di casa del Nuovo Basket 2000. Per i primi tre quarti gli ospiti hanno dimostrato poca lucidità, lasciando sempre le redini del gioco in mano agli avversari, con i soli Amodio, Klun e il nuovo innesto Maculan a mostrare segni di agonismo: la svolta si vede all’inizio dell’ultimo periodo quando finalmente tutti e undici i ragazzi a referto iniziano a giocare al loro livello, stringendo le maglie difensive e sfruttando rimbalzi e palle recuperate per correre in campo aperto. I friulani però, pur in sofferenza non mollano e nonostante un ultimo parziale di grande intensità da parte di Klun e soci, il punteggio finale dice più quattro per i padroni di casa.
Si va al secondo match della giornata e per fortuna i biancorossi ripartono da dove hanno lasciato, travolgendo il Petrarca Padova grazie ad una ottima prova corale: trascinati in campo da un Gherba che finalmente mette in mostra tutto il suo potenziale su entrambi i lati del campo, i ragazzi danno tutti il loro massimo alzando l’asticella dell’energia ad ogni sostituzione. I padovani ci provano fino alla sirena finale ma dopo un tentativo di rientro devono fare i conti con i canestri di un Vascotto in “versione Nowitzki” e le continue scorribande al ferro degli esterni triestini, ben innescati dai rimbalzi difensivi e dai recuperi dei propri lunghi. Si torna quindi a casa con il bilancio di una sconfitta e una vittoria che pesa sulla classifica ma con l’intento di rimettere in campo tutto quello di buono dimostrato nella prima giornata.
Il programma del secondo giorno inizia con la sfida al Torre Basket: ed effettivamente il baskeTrieste riparte da dove aveva lasciato. Il risultato finale parla chiaro, partita a senso unico con la compagine di Pordenone che paga troppi centimetri e chili ai pari ruolo triestini che dominano sotto le plance sfruttando approfittando poi di secondi e terzi tiri.
Si arriva quindi alla finalina per il quinto e sesto posto, contrapposti di nuovo al Petrarca Padova. La lunga pausa fra una partita e l’altra addormenta un po’ i ragazzi di Fornaro, che sono un po’ molli al rientro sul parquet; il Petrarca prova ad approfittare in ogni modo delle disattenzioni dei triestini e, alla fine del terzo quarto, rientra da un svantaggio in doppia cifra e si porta sul +5. Ma proprio quando sembra che i bianconeri tentino la fuga, Amodio e Klun trovano una serie di canestri che ricuciono lo strappo e riportano Trieste in vantaggio. La partita corre sul filo: le rotazioni per lo staff dei giuliani si accorciano a causa di infortuni e acciacchi, con lo sforzo di quattro partite in due giorni che si fa decisamente sentire; nell’ultima frazione con la partita ancora tutta da decidere i biancorossi riescono ad avere il guizzo giusto con lo staff impegnato a centellinare le energie rimaste. Sostituzioni rapide con i ragazzi bravi ancora una volta a rispondere alla chiamata. La difesa torna ad essere quella giusta e Trieste fa suo l’ultimo quarto e il match, imponendosi di sei lunghezze, conquistando un quinto posto finale che come detto all’inizio, sta un po’ stretto ai “muli” del Basketrieste.
Lo staff composto da Mauro Fornaro, Andrea Klun, Francesca Stebez e Massimo Destradi commenta così la due giorni pordenonese: “È stato un vero peccato aver buttato la prima partita, che vista la formula del torneo risulta essere quasi la più importante. Per come siamo stati in campo dopo l’incertezza iniziale, potevamo tranquillamente puntare al secondo posto. Dobbiamo imparare a partire più concentrati, soprattutto in queste manifestazioni dove si giocano tante partite in poco tempo. D’altra parte abbiamo espresso un ottimo livello di minibasket, a dimostrazione che il lavoro in palestra sta dando i giusti frutti. Facciamo quindi i complimenti ai ragazzi che sia dentro che fuori dal campo sono stati quasi impeccabili e ringraziamo i genitori per il loro supporto, come sempre inestimabile.”